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A scuola il pranzo si coltiva nell'orto

Ieri sulla Stampa è uscito questo mio pezzo nella ribruca "Sostiene Slow Food"
Il binomio cibo e scuola ha significato per molto tempo – e in diverse realtà lo è ancora – pensare a mense con cibi senza stagione, piatti poco legati alla tradizione locale, il tutto in turni fast, quasi che il pranzo fosse un dovere da espletare con fastidio, piuttosto che una grande opportunità per fare quotidianamente educazione alimentare. Oggi però in molte scuole stanno fiorendo iniziative creative e innovative che mettono al centro l’alimentazione e il sistema cibo nel suo complesso. Dar vita ad un orto scolastico, per esempio, significa realizzare un progetto che può educare le giovani generazioni alla sostenibilità delle produzioni agricole e alimentari, facendo comprendere ai ragazzi perché preferire ortaggi di stagione e coltivati con metodi naturali, perché scegliere prodotti del territorio o riscoprire, cucinandola, una antica ricetta contadina. In più, attorno all’orto della scuola può nascere un nuovo collante per la comunità: coinvolgere gli anziani nella coltivazione significa trasmettere saperi tradizionali che rischiano di andar persi; interrogarsi insieme, insegnanti e genitori, sugli stili alimentari adottati in famiglia può favorire cambiamenti a vantaggio della salute, dell’ambiente e – perché no? – anche del portafoglio. Queste sono le motivazioni alla base delle tante iniziative che le scuole con gli orti stanno organizzando prima delle vacanze estive. Ad Acqui Terme e a Pegognaga hanno realizzato un libro per immortalare le fatiche di un anno; in qualche altra realtà degusteranno le insalate in classe insieme ai genitori, come hanno fatto questa settimana i bambini di Caltanissetta; qualcuno ha organizzato un pranzo a km zero nel prato accanto all’orto, com’è avvenuto ieri a San Miniato in provincia di Pisa. Oggi poi, chi andrà alla Festa delle Fragole a San Mauro Torinese, potrà trovare uno stand espositivo con prodotti freschi, trasformati e conservati frutto del lavoro degli agricoltori in erba. E venerdì prossimo, nel piccolo centro di Garlenda, a poca distanza da Albenga, ben 17 scuole liguri festeggeranno in allegria il raccolto di fine anno con canti, spettacoli, riconoscimenti per gli ortolani eccellenti e, naturalmente, un pranzo con i prodotti coltivati con tanta cura da quasi mille scolari-contadini.

Pubblicato il 26/5/2008 alle 12.18 nella rubrica Di cibo, bambini e scuola.

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