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  Ghirardi [ Che cosa ho a che fare con gli schiavi? ]
         

Mace ëd sangh su la piassa stamatin, an sle pere grise, sul murajon scrostà, doi pòvri fagòt, un preive e dij sassin: a costa mace ‘d sangh la libertà. Carlo Regis


30 settembre 2010

Arbeit macht frei a Mondovì

Il lavoro rende liberi: questo il nome dato dal Comune di Mondovì a un progetto di inserimento lavorativo di 2 detenuti ai sensi della legge regionale 34/2008. Sbaglio, o questa è la scritta posta sull'ingresso di Auschwitz?




permalink | inviato da DavideG il 30/9/2010 alle 17:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



30 luglio 2010

Scuola infanzia di Piazza: il Comune dice una cosa e poi fa il contrario. Perchè?

Lo scorso 28 giugno in Consiglio comunale a Mondovì è stata discussa un’interrogazione relativa al giardino della scuola dell’infanzia del rione Piazza ed ai lavori in corso  in questi mesi sull’adiacente Piazza d’Armi.

Nel rispondere ai consiglieri interroganti – ovvero al gruppo del PD – l’assessore ai lavori pubblici ha dichiarato che nel progetto di risistemazione dell’area era previsto un taglio al giardino della suddetta scuola per una superficie di circa 20 mq (ma che tale intervento ora non era più necessario), che non sarebbe stato abbattuto nessun albero (scelta paventata in una fase precedente per rendere più agevole il percorso degli autobus che ogni giorno utilizzano Piazza d’Armi per il carico e scarico degli studenti delle scuole superiori presenti nel quartiere alto della città), e che la soluzione al problema del fluire dei pullman in maniera più agevole sarebbe stata ricercata con una modifica al senso di marcia dei bus o con una nuova segnaletica stradale rivista. A distanza di un solo mese le cose si presentano con risultati diametralmente opposti rispetto a quanto dichiarato in sede ufficiale e formale dall’assessore Rosso: infatti, al 29/07/2010 l’albero d’angolo del giardino della scuola non c’è più ed è stata sottratta alla scuola un’area di almeno 18-19 mq. Cos’è che non abbiamo capito della Sua risposta in consiglio comunale, assessore Rosso? Sono certo che prima di intervenire nella sede deputata si sia confrontato con gli uffici competenti in modo da poter dare una risposta adeguata e corretta ai consiglieri interroganti.

Mi auguro che questo cambiamento di rotta così repentino (e non comunicato da chi di dovere ai consiglieri, neppure informalmente) porti a delle compensazioni in favore della scuola come ad esempio una bella sistemazione della porzione rimanente del giardino ed al posizionamento di nuovi giochi e attrezzature per i bimbi della scuola: a tal proposito auspico che il Sindaco vorrà inaugurare con noi genitori quest’area verde rimessa a nuovo il primo giorno di scuola dell’anno scolastico in arrivo (con tanto di nuovi giochi sistemati e a disposizione dei piccoli utenti già in tale data).

Davide Ghirardi, genitore di un bimbo della scuola




25 maggio 2010

Il mio ultimo consiglio comunale

Flash dal mio ultimo consiglio comunale:

- La maggioranza ha approvato una modifica allo Statuto del Comune che di fatto mette il bavaglio all'opposizione all'interno delle commissioni: un vero e proprio atto di killeraggio politico. In pratica, a differenza di quanto fanno altri Comuni, da Fossano ad Alba alla padana Treviso, i consiglieri che non fanno parte delle commissioni non potranno più parteciparvi. Abbiamo lottato per due ore e mezzo, ma alla fine a colpi di maggioranza il provvedimento è passato.

- L'assessore all'agricoltura e la maggioranza non sanno cos'è un Gruppo di Acquisto Solidale. Ho cercato di far loro capire tutte le potenzialità che offre alla comunità un Gas, ma senza grande successo. Alla fine, con la Giunta e la maggioranza che volevano far passare un articolo del regolamento di polizia urbana che nei fatti avrebbe reso molto difficoltoso far conoscere pubblicamente cosa fa un gas, siamo riusciti a far approvare un emendamento che prevede la necessità di chiedere un'autorizzazione per fare attività su suolo pubblico per iniziative di promozione dellle finalità e delle attività dei gas. E' evidente che tale norma è superflua (visto che per qualsiasi iniziativa su suolo pubblico è sempre necessario far domanda in Comune), ma contenti loro...

-Molto bene il nuovo regolamento per l'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, vestito su misura sul piano regolatore di Mondovì e quindi sulla città.

- Bocciato l'odg per trasmettere in diretta web i consigli comunali (evidentemente la maggioranza si rende conto che farebbe brutta figura), gli altri ordini del giorno - su acqua pubblica e testamento biologico - sono stati rimandati al prossimo consiglio comunale (la maggioranza ha chiesto tempo per approfondire queste tematiche e noi glielo abbiamo concesso. Speriamo bene...).

Alla fine del consiglio ho chiesto la parola al Presidente del Consiglio comunale per comunicare le mie dimissioni. Ecco qui di seguito quanto ho detto:

Ho chiesto la parola al Presidente per salutare tutti e augurarvi un buon lavoro, perché quello che si sta concludendo è il mio ultimo consiglio comunale. Nei prossimi giorni, infatti, presenterò le mie dimissioni al protocollo del Comune.
Qualcuno mi ha chiesto perché lascio questo mio incarico: ora provo a spiegarne le ragioni.
Era già quasi un anno che ci pensavo, e nei mesi scorsi ho provato a fare un bilancio di oltre 7 anni da consigliere comunale, e il risultato di questo bilancio non è stato per nulla positivo. Se devo pensare alle proposte che sono frutto della mia iniziativa personale – e non del PD o del centrosinistra, che non intendo coinvolgere in queste considerazioni perché in tal caso il bilancio sarebbe molto migliore – ma, ripeto, se mi soffermo su quanto “fieno ho portato a cascina” in 7 anni, di concreto, di misurabile per la comunità monregalese, non posso dirmi per nulla soddisfatto. Non parlo delle sollecitazioni fatte alla maggioranza, non parlo delle modifiche alle proposte che siamo riusciti a portare a casa – per il bene della città – nel lavoro fatto in Consiglio. Mi riferisco invece a provvedimenti frutto della mia iniziativa: e qui, devo dire che, a mia memoria, solo un provvedimento è giunto a conclusione positiva, solo una deliberazione del Consiglio è frutto di un lavoro che avevo iniziato nello scorso mandato in commissione e che è giunto a positivo compimento durante l’Amministrazione Viglione, a seguito di una interrogazione fatta a 4 mani con il Consigliere Belvolto quando ancora io non ero ancora entrato a far parte di questo consiglio, ma che è giunto a compimento quando poi sono subentrato a Enrico Ferreri: mi riferisco alle modifiche al regolamento di polizia mortuaria che prevedono, oggi, la possibilità di spargere le ceneri dei defunti. Un provvedimento secondo me importante, certo, ma essere ricordato per lo spargimento delle ceneri, seppur cosa utile, può suonare come beffardo. Probabilmente non sono tagliato per fare il consigliere – mi sono detto – forse dovrei cambiare modalità di approccio (e in questo riconosco e non ho difficoltà ad ammettere le mie spigolosità). Ho cercato di cambiare modalità, anche se forse quasi nessuno se ne è accorto, ma poi mi sono detto: per sposarsi bisogna volerlo in due. Ma se il modo di vedere la democrazia e il ruolo del consiglio da parte della maggioranza e del centrodestra è quello a cui abbiamo potuto assistere anche stasera con le modifiche dello statuto allora è evidente che “questo matrimonio non s'ha da fare, né ora, né mai”.
In questa mia scelta di lasciare ha prevalso la volontà di concretezza, di fare qualcosa di utile per la mia comunità e per la mia parte politica, e penso che oggi, per quel che mi riguarda, considerando le energie che sono in grado di mettere a disposizione, di persona personalmente (come direbbe Catarella nel Commissario Moltalbano) potrò fare di più e meglio fuori dal consiglio comunale. Per la comunità monregalese il mio impegno proseguirà per cambiare le cose dal basso: come ecovolotario per dare una mano a far funzionare questo nuovo sistema di raccolta rifiuti; come genitore il mio impegno, la mia cura, sarà rivolta ad una scuola che, così come voluta dal Ministro Gemini, rischia di non essere più un luogo dove educare i più giovani, ma solo dove parcheggiarli in attesa che una volta rientrati a casa “maestra televisione” insegni quello che bisogna fare per costruirsi un futuro e avere successo; con l’associazione con cui lavoro da 8 anni e che da poche settimane rappresento sul nostro territorio, Slow Food, da cui penso che potrò trarre un po’ di soddisfazioni. Per il mio partito, beh, lì di lavoro da fare ce n’è molto, è un partito da rivoltare come un calzino (non a Mondovì, dove ci sono persone che hanno voglia di fare e fare bene, ma a livelli più alti): per dirla con Bartali “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare” e anche in questo caso il mio impegno non mancherà per provare a dare una mano affinché il PD diventi qualcosa di migliore e di utile al nostro Paese. Come potete capire, non mi sto rinchiudendo nel privato, al contrario: lascio il consiglio comunale per poter fare qualcosa di più al servizio della collettività. Quindi non mancherà occasione per incrociarci nel futuro prossimo e chiudo questo mio intervento di commiato dal Consiglio comunale augurando a tutti di saper portare “fieno nella cascina della nostra città” meglio di quanto ho saputo fare io, e congedandomi da questo consesso vi lascio con un monito che avevo utilizzato nel mio primo consiglio comunale nel giugno 2002, e che stasera sono stato costretto a riprendere in occasione delle modifiche allo statuto comunale. Le parole sono del campione del pensiero liberale Alexis de Tocqueville nel suo libro “La democrazia in America”, il quale ci ammonisce dal rischio della “tirannide della maggioranza”. Dice Tocqueville: “Per me, quando sento la mano del potere appesantirsi sulla mia fronte, poco m' importa di sapere chi mi opprime, e non sono maggiormente disposto a infilare la testa sotto il giogo solo perché un milione di braccia me lo porge”. Non dimenticatevi mai di queste mie ultime parole, non dimentichiamocele!
Le ultime parole lasciatemele dire rivolto ai miei colleghi e amici del PD Luca, Stefano e Paolo: se avrete bisogno di una mano per qualsiasi cosa riterrete che possa essere utile un mio contributo, sappiate che io ci sarò!




permalink | inviato da DavideG il 25/5/2010 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



23 febbraio 2010

Il mio intervento sul bilancio del Comune

Ecco più o meno quello che ho detto sul bilancio previsionale 2010, nel Consiglio comunale di ieri:
Il Sindaco Viglione dice che non aumentano le tasse, ma è il caso di sfatare un mito: i costi dei servizi per i cittadini aumentano, eccome!
Mentre in altre località a noi vicine - come VIllanova Mondovì - la tariffa rifiuti diminuisce, seppur meno di quanto l'amministrazione comunale sperava, quando decideremo a Mondovì di passare ad una tariffa puntuale in cui ognuno pagherà per quanto effettivamente produce (in kg di rifiuti)? E quando entrerà in vigore il nuovo appalto? Con quali modalità di raccolta, assessore Rossi?
Un piccolo aumento, a livello tariffario, lo abbiamo per l'affitto della sala conferenze, che costerà 4 euro in più nei mesi estivi e 9 euro in più nei mesi invernali.
Perchè il Comune, assessore Battaglio, predica bene ma quando si tratta di passare ai fatti non si regola di conseguenza? Mi riferisco alla possibilità di ridurre l'aliquota ICI al 4per1000 per gli edifici in cui vengono fatti interventi per il risparmio energetico. Perchè a Mondovì non vengono incentivati questi tipi di intervento?
Dopo queste richieste di chiarimento iniziali proviamo a fare valutare - usando come unità di misura i conti della signora Maria, ovvero della vicina di casa - cosa pagheranno in più o in meno i cittadini monregalesi dal 2010.
Consideriamo una famiglia tipo con un reddito il cui valore ISEE è di 10.300 Euro l'anno, con due figli a carico (uno dei quali frequenta l'asilo nido comunale e l'altro inizierà la prima elementare a settembre).
La bolletta dell'acqua aumenta del 20% e passa quindi da 90 a 108 euro=+18 Euro
La retta del nido è di 255 euro al mese (ovvero 35 euro in più della fascia ISEE precedente). Se poi uno dei 2 genitori è lavoratore non dipendente, l'incremento della spesa è di 95 euro al mese. Ma lo sapete che tra i lavoratori cosiddetti non dipendenti vi sono tanti precari (co.co.pro., partite IVA, ecc.)? Il tutto, moltipicato per 11 mensilità, provoca un aumento dei costi di 385 Euro o di 1.045 Euro.
Se malauguratamente questa famiglia abita nel rione Carassone (o a Breolungi), probabilmente, grazie ai tagli alla scuola del Ministro Gelmini, il figlio più grande dovrà frequentare una scuola in un quartiere diverso da quello di residenza (visto che vicino a casa non saranno attivate le classi prime): conseguenza economica tangibile di tutto ciò sarà quella di dover acquistare l'abbonamento dello scuolabus, con una spesa aggiuntiva per la famiglia di 208,10 Euro.
In più, questa famiglia dovrà pagare 3,99 euro a pasto (anche se con problemi di lavoro legati alla crisi quali la cassa integrazione, la mobilità, la chiusura dell'attività se lavoratore autonomo, perchè la soglia ISEE per le riduzioni arriva fino a 10.000 Euro). Il maggior costo rispetto a chi si trova nelle stesse condizioni ed ha un reddito annuale di 300 euro in meno è di 538,20 euro (180 giorni di scuola x 2,99 euro).
E qui mancano ancora i costi di assistenza in mensa, che probabilmente il prossimo anno saranno scaricati in toto o in parte sulle famiglie a seguito delle scriteriate scelte di Gelmini.
Il totale di maggiori costi per questa famiglia tipo, in un anno, è quindi di 1.149,30 Euro nel caso in cui tutti e due i genitori siano dipendenti, oppure di 1.809,30 Euro se uno dei due genitori non è dipendente.
Quindi, per concludere, mi sembra corretto fare questo commento: per essere una Giunta che non aumenta le tasse e i costi dei servizi, direi che le mani nelle tasche dei cittadini le mettete eccome e sempre di più!




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9 febbraio 2010

E' bene preferire - come scrutatori - i disoccupati, cassaintegrati e lavoratori in mobilità

Questa mattina il gruppo consigliare del PD di Mondovì ha presentato in Comune la proposta che trovate qui di seguito: sono orgoglioso di esserne il primo firmatario e spero che vada a buon fine. Inoltre, sempre oggi, abbiamo depositato un'interrogazione che potete trovare qui.

I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo consigliare del “PARTITO DEMOCRATICO” (Ghirardi, Belvolto, Magnino e Tarolli)

Considerato che

  • La crisi economica che sta colpendo il nostro Paese non ha per nulla risparmiato la nostra Provincia e neppure il monregalese;

  • Il 28/29 marzo p.v. si terranno le elezioni regionali e, per tale appuntamento, la Commissione Elettorale Comunale dovrà nominare gli scrutatori che andranno a comporre ogni seggio presente in città;

  • Per ogni scrutatore, per l’esercizio delle funzioni previste come componente del seggio elettorale, è previsto un compenso;

Ritenuto quindi che

  • pur trattandosi di un intervento una tantum, sia opportuno nominare come scrutatori quanti sono stati maggiormente colpiti dalla crisi, dando loro, in tal modo, un piccolo aiuto economico;

Ricordato che

  • analoga iniziativa è stata presa da altri comuni della nostra Provincia, come ad esempio Cuneo e Borgo San Dalmazzo;


raccomandano al Sindaco e alla Commissione Elettorale Comunale che

  • nella nomina degli scrutatori per le elezioni regionali del 28/29 marzo 2010, venga data precedenza ai disoccupati, cassaintegrati e lavoratori in mobilità (iscritti nell'Albo delle persone idonee all'Ufficio di scrutatore di seggio elettorale del Comune di Mondovì) che entro il 27 febbraio 2010 avranno presentato all’Ufficio Elettorale del Comune la richiesta di nomina come da allegato;

  • venga data ampia comunicazione di questa possibilità tramite il sito internet del Comune (anche attraverso la pubblicazione di un fac simile della richiesta di nomina) e con l’invio di un apposito comunicato stampa ai giornali locali.




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