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  Ghirardi [ Che cosa ho a che fare con gli schiavi? ]
         

Mace ëd sangh su la piassa stamatin, an sle pere grise, sul murajon scrostà, doi pòvri fagòt, un preive e dij sassin: a costa mace ‘d sangh la libertà. Carlo Regis


12 settembre 2010

La scuola pubblica secondo i padani

Ecco cosa deve diventare, secondo una amministrazione locale leghista, una scuola pubblica. E dire che ad Adro il problema era che alcuni stranieri non pagavano la retta della mensa!




permalink | inviato da DavideG il 12/9/2010 alle 10:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



5 agosto 2010

Ancora sulla scuola dell'infanzia di Piazza

Ecco cos'è uscito sulla Stampa:
MONDOVI'. LETTERA DI UN EX CONSIGLIERE DI MINORANZA '' Il giardino delle Elementari e' stato ridotto per il cantiere'' Criticati i lavori in piazza d'Armi Assessore: «Scelta obbligata»
GIANNI SCARPACE MONDOVi' «Nel rispondere a un'interrogazione, l'assessore ai Lavori pubblici Enrico Rosso dichiaro' che nel progetto di risistemazione dell'area era previsto un taglio al giardino della scuola per una superficie di circa 20 metri quadri, ma che tale intervento non sarebbe stato piu' necessario e non sarebbero stati abbattuti alberi. A distanza di un solo mese le cose si presentano con risultati opposti rispetto a quanto dichiarato in sede ufficiale e formale dal rappresentante della giunta. Perche'?». Lo chiede Davide GHIRARDI che firma una lettera pubblica in qualita' di «genitore di un bimbo della scuola elementare di Piazza> >, dimissionario, circa un mese fa, dall'incarico di consigliere del Partito Democratico (all'opposizione). Il tema e' la costruzione del nuovo polo scolastico e culturale di piazza d'Armi a Mondovi', nel quartiere alto: per il Comune 4,5 milioni di euro per nuova piazza, nuova scuola, spostamento della biblioteca comunale e altri servizi legati alla cultura e al tempo libero. Nel Consiglio comunale del 28 giugno la discussione si era animata con la richiesta dell'opposizione, riferendosi al cantiere (tuttora aperto) in piazza d'Armi: «Non togliete alberi al giardino della scuola». «Oggi - continua GHIRARDI - l'albero d'angolo del giardino della scuola non c'e' piu' ed e' stata sottratta all'edificio un'area di almeno 18-19 metri quadri». Replica l'assessore Rosso: «Al tempo dell'interrogazione soluzioni alternative parevano sostenibili. In seguito esigenze di sicurezza stradale hanno consigliato l'allargamento della curva nella piazza, com'era previsto nel progetto definitivo: cio' ha significato, nostro malgrado, sacrificare una porzione del giardino dell'asilo. Auspicavamo altre soluzioni, ma non e' stata possibile. La porzione sacrificata e' minima». Ancora GHIRARDI: «Speriamo almeno nell'arrivo di nuovi giochi». Rosso: «Abbiamo gia' predisposto un restyling del giardino».




permalink | inviato da DavideG il 5/8/2010 alle 21:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



30 luglio 2010

A futura memoria: lista consumatori per Cota

Vi ricordate chi era quel nostro autorevole concittadino candidato alle elezioni regionali nelle circoscrizioni di Torino, Asti e Alessandria nella lista "Consumatori per Cota" oggi oggetto di interventi della magistratura amministrativa? Se la risposta vi sfugge linkate sulla parte attiva di questo post o leggetevi la tag qui sotto.




9 novembre 2009

La Lega Nord se la canta e se la suona da sola

La Lega Nord di Mondovì, dopo essere andata a finire nell'angolo a seguito delle ultime polemiche che ha tirato fuori contro l'ambulatorio medico volontario, prova a cantarsela e a suonarsela da sola. Si autodefinisce come l'unico movimento politico vicino ai cittadini, dimenticando di ricordare agli stessi cittadini che Renzo Bossi recentemente ha ottenuto un incarico all'interno dell'Expo di Milano, il tutto retribuito con una somma di 12.000,00 Euro al mese: padania ladrona, ormai nessuno ti perdona!

AGGIORNAMENTO SUGLI INCARICHI AI LEGHISTI
Non è Renzo Bossi, bensì suo fratello Riccardo, il primogenito del Senatur, colui che ha avuto un incarico da 12.000,00 Euro al mese, per la precisione 12.750,00, come portaborse dell'europarlamentare Francesco Speroni.
Stesso stipendio per il fratello del Ministro, Franco Bossi, che ha ottenuto l'incarico di assistente parlamentare da Matteo Salvini, quello che da direttore di Radio Padania Libera tuonava contro il clientelismo e le assunzioni in terronia di amici, cognati e parenti.
Visto che l'assistente parlamentare accreditato, pagato coi soldi nostri, è il braccio operativo di ogni bravo parlamentare, si presume che i due parlino fluentemente alcune lingue, capiscano di economia, siano dotti nelle materie giuridiche e magari abbiano una competenza specifica in qualche settore chiave nel quale il deputato di riferimento deve destreggiarsi.
Franco Bossi, una preparazione, ce l'ha. Sa tutto di valvole, canne, pistoni, bronzine, guarnizioni, pompe ad acqua... Dopo aver studiato fino alla terza media inerpicandosi su su fino alle «commerciali», manda avanti infatti un negozio di autoricambi a Fagnano Olona. Una professionalità che ha spinto il Carroccio ad affidargli negli anni ruoli di spicco quali quello di c.t. della squadra di ciclismo della Padania, di socio della controversa "cooperativa 7laghi", di membro del consiglio di amministrazione dell'Aler (case popolari) di Varese.
Quanto a Francesco Speroni, che di Umberto Bossi è stato il capo di Gabinetto al ministero delle Riforme, in tema di nepotismo aveva già fatto spallucce davanti a un’altra polemica: la designazione, come presidente della provincia di Varese, di Marco Reguzzoni, marito di sua figlia Elena.




2 novembre 2009

Il PD dice la sua sull'ambulatorio medico volontario osteggiato dalla Lega Nord

Il comunicato della Lega Nord è la conferma lampante di quanto è chiaro da tempo: Lega e leghisti usano l’argomento religioso (i riti tradizionali, la religione cattolica come tratto identitario di un “popolo”, etc…) per scopi profondamente irreligiosi. Credono nel dio Po e nel suo profeta Bossi, predicano strani vangeli della paura e brandiscono il crocefisso come una spada (ovvero “contro” qualcuno: un assurdo). Purtroppo per loro la fede vissuta, quando ispira gesti concreti ed organizzati, ossia azione coerente, li smentisce. Sorvolando su divagazioni, eccessi, omissioni (presenti peraltro in massa nella storia della Chiesa) ogni associazione o gruppo che davvero si ponga il problema di agire evangelicamente, alla fine usa lo stesso, caro, vecchio stile di azione. Ossia: di fronte ad una emergenza sociale od economica (o tutte e due) registra chi, nella concretezza della storia presente, sia “ultimo”, sofferente, in difficoltà, e lasciando da parte qualunque considerazione politica, di opportunità o di ideologia, si rimbocca le maniche e cerca di provvedere. E’ un criterio semplice, che però ha sempre dato molto fastidio. Di solito a lamentarsi sono stati i detentori del potere, ossia quelli che avevano la responsabilità delle magagne che così venivano alla luce. Nell’Unione Sovietica le opere sociali religiose erano ferocemente represse: secondo la propaganda ufficiale infatti non avevano ragione di esistere, perché il socialismo aveva abolito la povertà ed i problemi sociali (anche se poi la gente moriva di fame). Nel regime hitleriano l’azione caritativa universale non era compatibile con la vigente visione ideologica della società, divisa in un “noi” dai capelli biondi e negli “altri” ubermenschen, privi di diritti e di dignità (non è una favola: è stato sessant’anni fa, con 6 milioni di sottouomini uccisi). 
Così, ci pare, è l’iniziativa della Caritas e dei Medici Cattolici. Perfettamente limpida, e come tutte le cose limpide e coerenti non lascia l’ambiente tranquillo, ma dà scandalo, crea divisioni, polemiche, fratture.  Va da sé che siano fratture salutari, “profetiche”: nel senso che dicono la verità, dicono che “il re è nudo”, contro ogni possibilità di smentita.
Quali sono, dunque, le verità svelate ? Primo: che la sciagurata legge che rende la clandestinità un reato, adottata per compiacere le masse (?) leghiste, come abbondantemente denunciato a suo tempo dal PD, crea sofferenza, ingiustizia e lede l’obbligo costituzionale ed umano alla solidarietà verso chi soffre (di qualunque colore sia la sua pelle). Chi non si è ancora regolarizzato (la burocrazia italiana è inesorabile anche con gli stranieri) ha paura di finire denunciato, e se si ammala – terribile a dirsi, ce ne rendiamo conto ? – evita l’ospedale. Non è uno spauracchio creato ad arte dalle “sinistre”, lo riscontrano puntualmente i seri operatori della sanità italiana: è perfettamente vero. Secondo: la Sanità italiana, sotto i colpi delle intelligenti (?) riforme regionaliste, perde colpi. Se nascono ambulatori caritativi per i disagiati, è ovviamente perché i disagiati (ce ne sono di stranieri e di “padani”) non riescono più ad essere coperti adeguatamente. E’ una cocente sconfitta per il governo attuale, un fatto di cui provare vergogna, un’ottima ragione per cospargersi il capo di cenere. Invece cosa fa il principale puntello del governo di destra del nostro povero Paese (la Lega), a Mondovì ? Se la prende con i cattolici attivi che si sbattono per gli “ultimi”, farneticando di “razzismo verso i monregalesi”, abituati ad essere “gli ultimi a casa nostra”.
E’ angosciante la chiusura del comunicato leghista, per gli echi francamente persecutori, e che pertanto lasciamo senza commento (chi legge sarà così intelligente e coscienzioso da giudicare da sé): “chiediamo alle Forze dell’Ordine di effettuare controlli nei giorni di apertura dall’ambulatorio, per verificare la regolarità di questi pazienti”.
L’intelligenza e la buona coscienza non sono morte nel nostro Paese, la Lega non passerà, la nostra cara Italia non diventerà mai un deserto di razzismo diventato regime.
Il coordinamento del Partito Democratico, Circolo di Mondovì



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